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5 accessori utili per lo smart working

Il COVID-19 e il conseguente lockdown che abbiamo vissuto nel 2020 (che purtroppo non possiamo ancora considerare solo un brutto ricordo del passato) hanno stravolto le abitudini di tutti noi. Sono cambiate le modalità di lavoro, così com’è cambiata la didattica, con soluzioni da remoto per proseguire le attività evitando il più possibile i contatti. 

Mai come in questo ultimo periodo si è parlato così tanto di smart working, di remote working o di DAD (didattica a distanza) e con la diffusione di queste nuove modalità, anche noi abbiamo cambiato le nostre abitudini, non solo durante il lockdown. 

Lo smart working o la didattica a distanza, infatti, non nascono a fronte della pandemia e ben prima degli avvenimenti di questo ultimo anno molte realtà in diversi paesi adottavano già soluzioni di questo tipo. 

Sicuramente il COVID-19 ha in un certo senso accelerato questo processo e ha costretto anche i più restii a confrontarsi con nuove modalità di lavoro e di didattica, con tutti i benefici e le problematiche che queste comportano. 

In Italia, per esempio, prima della pandemia la resistenza a modalità di lavoro diverse da quelle standard era particolarmente radicata rispetto ad altri paesi. Ma con il COVID-19, tutti ci siamo trovati costretti a confrontarci con modi nuovi di lavorare, di interagire con i colleghi, di insegnare e di imparare. 

Questo ha portato le aziende, i lavoratori, le istituzioni scolastiche, gli insegnanti e gli studenti a pensare nuovi modelli che però non necessariamente scompariranno quando il COVID-19 sarà solo un brutto ricordo. 

È molto più probabile, invece, che soprattutto nell’ambito lavorativo modalità di lavoro più agili come lo smart working siano destinate ad entrare a fare parte della quotidianità per tante realtà o comunque finiranno per affiancarsi agli standard lavorativi ai quali eravamo prima abituati. 

Per molti di noi ormai lo smart working è diventato la normalità e, con il tempo, stiamo iniziando ad adattarci sempre meglio al lavoro da remoto. 

In questo periodo abbiamo scoperto le comodità che questa modalità di lavoro offre: dal tempo risparmiato evitando viaggi casa-lavoro a tutti i confort legati al non dover uscire di casa (sappiamo che anche tu hai fatto almeno una riunione con indosso i pantaloni del pigiama). 

Abbiamo fatto i conti, però, anche con le difficoltà e le problematiche relative allo smart working: chiamate e videochiamate senza sosta, microfoni non funzionanti (potremmo dichiarare “Adesso mi senti?” come frase del 2020), problemi di connessione, difficile organizzazione degli spazi e delle attività.

Insomma, lo smart working non porta con sé solo vantaggi e abbiamo capito nel tempo che serve organizzazione e i mezzi giusti per far sì che lavoro e didattica siano davvero “smart”. 

Abbiamo quindi raccolto in una lista i 5 accessori fondamentali per lo smart working: cosa non può mancare nella tua postazione per rendere efficiente e piacevole il tuo lavoro da casa. 

I 5 accessori per lo smart working

1. Cuffie con microfono 

Cuffie con microfono per smart working

L’accessorio che abbiamo imparato ad amare, compagno di mille telefonate e videochiamate, le cuffie con microfono integrato sono diventate imprescindibili per chi lavora da casa. 

È vero, è sempre possibile utilizzare direttamente il microfono e gli altoparlanti del PC, ma questo spesso porta a diversi problemi: microfoni integrati non sempre ottimali che non garantiscono una qualità audio adeguata, audio delle casse che rientra nel microfono creando fastidiosi ritorni e rendendo difficile comunicare. 

Per risolvere questi problemi le cuffie con microfono non hanno rivali e ti permetteranno di gestire al meglio tutte le tue videochiamate o le tue lezioni. E tornano utili anche per il gaming, se sei un o una gamer.

Esistono tanti modelli diversi di cuffie con microfono, sta a te scegliere quale fa al caso tuo.
Ci sono ovviamente le care e vecchie cuffie con il filo, per chi non ha bisogno di muoversi e non vuole preoccuparsi del livello di batteria. Tuttavia, durante lo smart working può capitare di doversi spostare anche solo per un attimo (possibile che il corriere arrivi sempre nel bel mezzo di una call?) o semplicemente si vuole essere più liberi nella propria postazione, senza il vincolo del filo. In questo caso, le cuffie bluetooth in-ear sono senza dubbio le più comode, le meno ingombranti e dopo un attimo ti scorderai di averle indosso. 

Ci sono poi le cuffie a padiglione, sicuramente più voluminose di quelle in-ear, ma comunque comode grazie alla tecnologia bluetooth e con un grande vantaggio: la riduzione del rumore. Sono le cuffie ideali per isolarsi dai rumori del resto della casa e focalizzarsi su quello che dobbiamo ascoltare, che sia una lezione di storia o un collega che parla di un importante progetto. E poi puoi sempre utilizzarle per ascoltarci un po’ di musica, godendoti un suono pieno e pulito!

Le cuffie con microfono sono l’Accessorio, con la A maiuscola, quando si parla di smart working. Ecco perché le abbiamo inserite proprio al primo punto.

2. Altoparlanti per PC o Telefono

Casse per per smart working

Abbiamo appena sottolineato l’importanza delle cuffie che permettono di non avere ritorni di suono durante importanti videoconferenze, ma quando dobbiamo solamente ascoltare, senza dover utilizzare un microfono attivo, potremmo voler staccare un momento le cuffie dalle orecchie. 

In questi casi, è sempre bene avere a disposizione dei validi altoparlanti, magari bluetooth, così da poter collegare un pc o un telefono, in base all’esigenza. 

Le cuffie sono importanti per i motivi visti nel punto precedente, ma è bene avere anche la possibilità di utilizzare un’uscita audio con una potenza maggiore (magari per il montaggio di un video o per seguire un corso online). E se proprio pensi che non ti servano degli altoparlanti bluetooth per il tuo smart working o per le lezioni, puoi sempre usarli per sparare il tuo pezzo preferito a tutto volume, per la felicità dei vicini. 

3. Registratore vocale

Registratore vocale per smart working

Forse non è l’accessorio che viene subito in mente quando si parla di smart working, tuttavia un valido registratore digitale vocale può aiutare molto ad organizzare il lavoro, senza dimenticare nulla. 

Lo abbiamo visto sulla nostra pelle: l’impossibilità di lavorare a stretto contatto costringe a continue telefonate o videochiamate per aggiornarsi su ogni cosa e questo vale anche per lo studio, con una difficoltà maggiore di confrontarsi sugli appunti presi durante una lezione, ad esempio. 

In questo grande flusso di telefonate e videochiamate, il rischio è quello di perdersi qualcosa, di dimenticare di appuntarsi un passaggio importante o di perdere le note scritte su un foglio finito chissà dove. 

Nella sua semplicità, il registratore digitale vocale ci permette di registrare le conversazioni più importanti, le lezioni più complesse, per assicurarci di non perdere neanche una parola e con il vantaggio di poter riascoltare il tutto in ogni momento. 

Mai sottovalutare un buon registratore vocale!

4. Tablet 

Tablet per smart working

Senza troppe parole, il tablet è perfetto per essere utilizzato come dispositivo supplementare da affiancare al PC. Lo puoi utilizzare per consultare le slide durante le lezioni, mantenendo lo schermo del computer per vedere l’insegnante. Oppure potresti voler prendere delle note in formato digitale durante una riunione o ancora potresti utilizzarlo proprio per le videochiamate, così da poter usare liberamente il computer. 

Il tablet è un dispositivo estremamente versatile che può facilitare molto il lavoro. Il suo unico e vero problema è che una volta provato, difficilmente riuscirai a farne a meno. 

5. Schermo supplementare per PC o laptop

Schermo pc per smart working

Con lo smart working abbiamo imparato sempre meglio a gestire il lavoro multi-tasking: iniziamo un lavoro, rispondiamo ad una telefonata, nel frattempo scriviamo una mail…

Dopo qualche ora di lavoro però ci ritroviamo di fronte al solito problema: decine di schede aperte e il caos totale!

La salvezza in questi casi può essere l’utilizzo di uno schermo supplementare da collegare al proprio PC: due schermi, due schede aperte e una maggiore immediatezza per passare da un’attività all’altra. Semplice, no? 

Inoltre, uno schermo supplementare è un grande aiuto anche per chi lavora in smart working, ma ha disposizione solo un laptop con schermo di piccole dimensioni. Il laptop è ideale per lavorare in comodità, ma uno schermo piccolo può diventare un problema alla lunga, con ripercussioni anche sulla vista.

Ecco perché, se lo smart working fa ormai parte delle tue abitudini, dovresti pensare ad uno schermo supplementare da affiancare a quello su cui lavori. Non te ne pentirai!

E tu hai già tutto quello che serve per lavorare bene in smart working o per seguire le lezioni? Che cosa non può mancare sulla tua scrivania? 

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